Attività sportiva in Costituzione: intervento in aula del senatore Augussori

Roma, 29 giugno: “attività sportiva in Costituzione: la Lega dice sì. Oggi sono intervenuto in aula per la dichiarazione di voto del gruppo Lega sul DDL Costituzionale che propone di inserire l’attività sportiva tra i beni tutelati dalla Costituzione.
Con il via libera di oggi in Senato siamo all’ok in terza lettura da parte del Parlamento, e quindi a pochi passi dalla tutela ufficiale da parte della Costituzione che andrà a riconoscere il grande valore che l’attivitá sportiva ha per la collettività” così si è espresso il senatore Luigi Augussori a margine dell’intervento tenuto oggi in Senato.

VIDEO DELL’INTERVENTO

RESOCONTO STENOGRAFICO DELL’INTERVENTO

AUGUSSORI (L-SP-PSd’Az). Signor Presidente, onorevoli colleghi, sottosegretario Vezzali, trattiamo oggi in terza lettura la proposta di inserire l’attività sportiva tra i valori tutelati dalla nostra Costituzione. Dopo le prime due letture, concluse con un’approvazione ad ampia maggioranza, il terzo passaggio e poi il quarto alla Camera dei deputati non sono un inutile orpello burocratico, ma la palese rappresentazione, prevista e voluta dai padri costituenti, utile a dimostrare che la volontà del Parlamento è ferma e convinta.

L’occasione è però anche utile per ribadire il ringraziamento della politica al mondo dello sport, per tutto quello che mette in atto per permettere la crescita della socialità e del benessere dell’intera popolazione del Paese e in particolare delle nuove generazioni. Il nostro ringraziamento deve raggiungere tutti: il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), il Comitato paralimpico, le federazioni sportive, gli enti di promozione, le decine di migliaia di società sportive, i preziosi volontari, i tecnici, i dirigenti, i giudici e gli arbitri e soprattutto gli atleti: siano essi professionisti, dilettanti o semplici amatori, sono loro i protagonisti di questo fantastico mondo.

Riconosciamo il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme. Ciò facendo, riconosciamo che lo sport rappresenta inequivocabilmente un elemento caratterizzante della nostra società, che è presente pressoché in ogni famiglia e che entra quotidianamente in ogni casa, se non con l’attività sportiva esercitata direttamente, quantomeno con l’attenzione e la passione di chi apprezza e segue una squadra o un atleta. Per i bambini e i ragazzi, l’atleta spesso assume il ruolo di modello, che deve essere però positivo e per questo apprezziamo gli sforzi fatti per la promozione del fair play.

Siamo soddisfatti che la formulazione prescelta sia quella indicata dal nostro disegno di legge: utilizzare la dicitura «attività sportiva» anziché sport conferisce un significato più ampio, che fa riferimento non solo all’espressione fisica, esercitata in modo organizzato e regolamentato, ma ad ogni attività svolta, anche in modo autonomo dal singolo, che viene posta in atto per trarne beneficio psicofisico. Qui mi ricollego all’unico aspetto leggermente stonato che abbiamo già avuto modo di sottolineare in passato e su cui quindi non mi soffermo molto. Avremmo preferito che la modifica venisse inserita nell’articolo 32, che tratta di salute, proprio per evidenziare l’importanza dell’attività sportiva ai fini del benessere psicofisico (Applausi), elemento fondamentale nella crescita degli adolescenti, ma anche per il vitale mantenimento delle generazioni più anziane, senza dimenticare il fondamentale apporto che l’attività sportiva reca al mondo della disabilità, soprattutto quale canale per stimolare socialità e integrazione. Si è scelto l’articolo 33, dando quindi maggiore risalto all’aspetto educativo: scelta sicuramente legittima, trattandosi dell’altro pilastro che sostiene l’importanza della pratica sportiva. Siamo certi che non sia stata una scelta facile, pertanto non vi è da parte nostra nessuna volontà di biasimare i colleghi che l’hanno sostenuta. Non potendo creare un articolo “32 e mezzo”, possiamo derubricare il fatto a semplice sfumatura, in un contesto sicuramente e ampiamente positivo. Riscontriamo anche positività nel fatto di aver posto rimedio ad una lacuna che avevamo rispetto a tante altre nazioni, che in modo più lungimirante hanno provveduto da tempo. Certamente è comprensibile che la nostra Carta costituzionale non lo avesse previsto dalla sua nascita: nel 1948, i padri costituenti avevano ancora davanti agli occhi l’uso strumentale e funzionale all’accettazione del regime fascista dei due decenni precedenti, ma attendere oltre settanta anni per riconoscere la valenza sociale e la popolarità del fenomeno è stato effettivamente tanto, se non troppo.

È appunto per questo che il nostro intento nel presentare il disegno di legge non è stato quello di celebrare con esso i risultati di pregio dello sport d’eccellenza; è, anzi, un modo per sottolineare che alle medaglie olimpiche non si arriva se non c’è un modello di società che parte dal basso, tutelando e favorendo l’attività e la pratica sportiva.

Sport è aggregazione, è rispetto delle regole, è lotta alla devianza giovanile e al disagio sociale; è prevenzione in campo sanitario; è amicizia e fratellanza; è sacrificio, impegno e rispetto degli obiettivi; è, infine, crescita delle relazioni umane. Se penso ai tanti ragazzi che, terminate le ore di scuola, si chiudono in cameretta e si immergono in un mondo virtuale e digitale, rimpiango con nostalgia i campetti dell’oratorio e le ginocchia sbucciate.

Sport è anche coinvolgimento e condivisione tra generazioni. Le tantissime piccole società ed associazioni sportive nate e sviluppatesi in questo che amo chiamare il Paese degli 8.000 campanili vivono e prosperano grazie al contributo fondamentale di tanti volontari ex atleti o non atleti che rendono possibile il loro funzionamento. (Applausi). Penso alle mamme che preparano il tè caldo, ai padri che fungono da autisti collettivi, ai nonni che tagliano l’erba del campo, magari all’ex campione che ora cura il magazzino del materiale. Senza di loro tutto ciò non sarebbe possibile. (Applausi). Senza di loro questi micro universi sociali, queste vere e proprie famiglie allargate non potrebbero esistere e fiorire. A loro deve essere rivolto il nostro operato e andare il nostro pensiero e il nostro ringraziamento. Se comprendiamo questo, se facciamo il possibile per tutelare questa realtà di base, allora apprezzeremo ancora di più i momenti di successo dello sport di alto livello.

Colleghi, fra meno di quattro anni le nostre montagne ospiteranno un evento eccezionale, le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Facciamo in modo che siano la punta visibile di un iceberg, ma che al di sotto del pelo dell’acqua ci sia solidità e concretezza. Per tutte queste ragioni annuncio il convinto voto favorevole del Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d’Azione. (Applausi).