Taglio del numero di parlamentari: la riforma passa in Senato

Roma, 7 febbraio: l’aula del Senato ha approvato in prima lettura con 185 sì, 54 no e 4 astensioni  la proposta di riforma costituzionale che prevede di portare il numero dei senatori da 315 a 200 e dei deputati da 630 a 400. Ciò consentirà un taglio di ben 345 poltrone, con un risparmio per i cittadini stimato in circa 500 milioni di euro a Legislatura, oltre ad uno snellimento del processo di produzione della legge all’interno delle Camere. Dopo le passate esperienze di tentata riforma della Costituzione, riforme complesse che toccavano molti ambiti della carta costituzionale, la decisione è stata di presentare una riforma che fosse chirurgica e precisa, che non contenesse eccessivi motivi di discussione e che non fosse fraintendibile. Alle accuse di attacco alla democrazia arrivate dalle opposizioni di sinistra è semplice la risposta: questa riforma non contrae assolutamente la democrazia, anzi permette di snellire il lavoro delle Camere e contestualmente ridurre costi e poltrone.

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