Salvini in Senato: tagliamo i parlamentari e poi al voto

Roma, 13 agosto: intervento del senatore Matteo Salvini in aula.

VIDEO DELL’INTERVENTO

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RESOCONTO STENOGRAFICO DELL’INTERVENTO:

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Signor Presidente, come sono lontani i riti della politica dal Paese reale, che non capisce perché – lo abbiamo anche sentito – non si debbano «disturbare» i poveri parlamentari a Ferragosto. (Vivaci proteste dal Gruppo PD).

FERRARI (PD). Buffone!

PRESIDENTE. Per favore, non interrompete. (La senatrice Cirinnà espone sul suo scranno un cartello recante la scritta: «Salvini basta voli di Stato. Le vacanze pagatele. #DIMETTITI» che viene rimosso dagli assistenti). Nessun cartello! (Proteste della senatrice Cirinnà). Senatrice Cirinnà, per cortesia. Colleghi, fate parlare. Ognuno ha il diritto di esprimere quello che crede. (Vivaci proteste dal Gruppo PD). Prego, senatore Salvini. SALVINI (L-SP-PSd’Az). Visto che per bocca del senatore Renzi avete già vinto, non capisco tutta questa agitazione, tutto questo nervosismo e tutta questa maleducazione. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd’Az e FI-BP. Vivaci proteste dal Gruppo PD).

VALENTE (PD). Rispetti il Parlamento! FARAONE (PD). È in vacanza da due mesi!

DE PETRIS (Misto-LeU). In vacanza con i mezzi della polizia!

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Ascoltate due minuti, due minuti di pazienza, tutto qua. A parte il fatto che invidio un po’ di abbronzature che sono lì, ma fa niente. (Vivaci commenti dai Gruppi PD e Misto. Richiami del Presidente).

MALPEZZI (PD). Ma pensa alle tue: eri al Papeete fino adesso!

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Stavo dicendo… (Vivaci commenti dai Gruppi PD e Misto. Richiami del Presidente).

PRESIDENTE. Potete poi replicare.

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Io ho tempo fino a tardi. (Vivaci commenti dal Gruppo PD).

PRESIDENTE. Avete poi il diritto di replicare. Si è già prenotato il senatore Marcucci, avrà il diritto di replicare quello che crede.

MALPEZZI (PD). Non mi interessa, non si può permettere. È stato in spiaggia fino all’altro giorno. Ma si vergogni.

PRESIDENTE. Si è già prenotato. Fate parlare. (Vivaci commenti dal Gruppo PD). Non è possibile. Prego.

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Grazie, Presidente, ma io non mi offendo, li lasci pure fare quello che ritengono di fare, non è un problema. (Commenti dal Gruppo PD). Posso? Almeno altri dieci secondi ce li ho a disposizione. L’Italia vuole avere certezze e cosa di più bello, democratico, trasparente, lineare, dignitoso che…

CRUCIOLI (M5S). Stracciare un contratto.

SALVINI (L-SP-PSd’Az). …dare la parola al popolo? (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az). Dare la parola al popolo: cosa c’è di più bello? (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az). Io non capisco questa paura, questo terrore, questa disperazione. Le capisco da parte del senatore Renzi: comprensibilissimo. Fossi in lui mi agiterei nella stessa maniera, perché, con i disastri che ha fatto, sa che al voto gli italiani lo mandano a casa sicuramente. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az). Quindi piuttosto che mollare la poltrona sto qua col Vinavil ventiquattr’ore su ventiquattro. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az). Comprensibile, umanamente comprensibile. Sono arrivate alcune proposte: le raccolgo. Ho sentito l’amico e collega Luigi Di Maio ribadire più di una volta in questi giorni: votiamo il taglio di 345 parlamentari e poi andiamo subito al voto. Prendo e rilancio: ai Capigruppo della Camera il Capogruppo della Lega voterà per anticipare il taglio dei parlamentari, si chiude in bellezza con la promessa che avevamo fatto agli italiani, si tagliano 345 parlamentari e poi, per dignità, onestà e coerenza, si va subito al voto. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd’Az e M5S). Noi ci siamo. Noi ci siamo. Noi ci siamo. Affare fatto. Affare fatto. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd’Az e M5S). Vedo che adesso dai banchi del Partito Democratico non applaudono più, evidentemente. Hanno smesso di applaudire. (Applausi dai Gruppi L-SPPSd’Az e M5S). E anche qualche abbronzatura si sta stingendo. (Ilarità dal Gruppo L-SP-PSd’Az. Commenti dal Gruppo PD). Andiamo a votare. Tagliamo la settimana prossima 345 parlamentari e poi, senatore Renzi, il mio mandato non lo metto nelle mani sue, perché non mi fido, ma lo metto nelle mani degli elettori italiani, che sono gli unici proprietari e depositari del consenso di questo Parlamento. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd’Az e FdI. Commenti dal Gruppo PD).

CIRINNA’ (PD). Nelle mani di Mattarella.

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Pronti, non chiediamo di meglio, anche perché prima si vota, prima c’è un Parlamento che nomina un Governo che va avanti cinque anni (Ilarità dai Gruppi PD e Misto), prima si sterilizzano – e questa è un’altra cosa incredibile – gli aumenti dell’IVA che avete inventato voi coi Governi del Partito Democratico. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az. Proteste dal Gruppo PD). VOCI DAL GRUPPO PD. Vergogna!

COMINCINI (PD). La tua manovra li ha inventati!

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Un po’ di memoria storica. Un po’ di memoria storica. (Commenti del senatore Faraone).

TARICCO (PD). Un altro mojito per parlare meglio. (Richiami del Presidente).

PRESIDENTE. Così non si capisce nulla.

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Posso?

PRESIDENTE. Prego.

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Fortuna che abbiamo reintrodotto l’educazione civica come materia di studio obbligatoria sui banchi di scuola. A scoppio ritardato, però potrebbe servire a qualcuno. (Applausi dai Gruppi L-SPPSd’Az e FdI).

VALENTE (PD). Studia il diritto costituzionale, piuttosto!

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Io in questi giorni, per scelta, non ho risposto alla marea di insulti, di calunnie, di minacce. Sono abituato. (Commenti dal Gruppo PD). Sono abituato. Quando uno, coscientemente, e l’ho fatto con orgoglio, insieme al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha dato il primo colpo di ruspa alla villa dei Casamonica, raccogliendo in cambio minacce di morte dai Casamonica, voi potete dire quello che volete, ma non mi spaventate per niente! (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd’Az, FI-BP e FdI. Commenti dal Gruppo PD). Potete urlare. Potete sbraitare. Potete insultare: liberi tutti! Liberi tutti! Qualche testimonianza dal pianeta Terra, differente dal pianeta Renzi: sono due fusi diversi.

VOCI DAL GRUPPO PD. Ma sei ossessionato!

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Marco Bonometti, Presidente di Confindustria Lombardia: “Bisogna tornare alle urne. Farlo al più presto possibile”. Maurizio Casasco, Presidente della Confederazione italiana della piccola e media industria privata: “Abbiamo bisogno di certezze e di misure coraggiose. Meglio andare subito alle elezioni”. Paolo Agnelli, Presidente di Confimi Industria: “Se vogliamo uscire da questa crisi ci vuole una manovra forte. Subito alle elezioni”.

VOCI DAL GRUPPO PD. Tempo!

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Chiedono tempo! E il bello è che saremmo noi gli antidemocratici, i fascisti, ma sono loro che non vogliono andare a votare e non vogliono far parlare la gente. Mettetevi d’accordo voi stessi! Non ho mai conosciuto un fascista che vuole andare alle elezioni e vuole dare la parola al popolo. Mettetevi d’accordo con voi stessi! (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd’Az e FdI). Ma ho quasi finito. Leopoldo Destro, Presidente di Assindustria Veneto Centro: “Voto subito. No giochini. Lo stallo non serve”. Giovanna Ferrara, Presidente di Unimpresa: “Meglio il voto rispetto ad accordicchi improduttivi”. Potrei andare avanti per tre quarti d’ora. Faccio appello a quest’Aula, alla dignità di quest’Aula: possiamo avere posizioni diverse, potrò rimproverare io qualcosa a qualcuno e avete sicuramente tutto il diritto voi di rimproverare tantissimo a me; non sono una persona perfetta, anzi, nella vita faccio tantissimi errori, quotidianamente, e cerco di farli in buona fede. E quando me ne accorgo, chiedo scusa. Una cosa non temo, una, da quando ho cominciato a fare il consigliere comunale a Milano nel 1993, senza mai avere un seggio sicuro, come qualcuno che dalla Toscana si faceva eleggere a Bolzano, bensì prendendo i voti dei cittadini. Sempre prendendo i voti dei cittadini, non scappando da Arezzo per andare in Tirolo, che non sapevo neanche dove fosse! (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd’Az e FdI). Quindi, è questo il senso: mai paura di ascoltare la gente. Se poi la gente ridarà l’incarico di Governo a Matteo Renzi, non penso, ma questa è la democrazia: buon lavoro presidente Renzi, anche se gli italiani le sue cure le hanno già provate e non mi sembra che le abbiano apprezzate! (Commenti dal Gruppo PD). Lo dico e concludo. Capisco la disperazione di qualcuno che sta facendo guerra all’interno del suo partito e ha il terrore di tornare a confrontarsi con gli elettori. Ma se hai paura di andare davanti agli elettori, vuol dire che hai la coscienza sporca e vuol dire che hai paura di non essere rieletto! (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd’Az e FdI). Chi ha paura del voto, ha la coscienza sporca e ha paura e, allora, si inventa l’IVA, i marziani, i fascisti, il mojito, il Papeete Beach. Non sapevo che fosse reato andare in spiaggia. Però, ho imparato anche questo. D’altronde, se non avessi avuto la richiesta di dimissione quotidiana del Partito Democratico, non mi sarei sentito all’altezza di fare il Ministro di questo Paese, cosa che ho fatto con orgoglio, onestà e coraggio, dal primo all’ultimo giorno. (Commenti della senatrice Valente). Capisco la disperazione di Renzi e dei suoi amici, però mi rivolgo a voi, amici dei 5 Stelle: ci avete chiesto una cosa e tutti davano per scontato che non avremmo mai detto sì, per chissà quali paure e calcolini politici. Missione accettata, sfida accettata: tagliamo per la prima volta nella storia, insieme, 345 parlamentari e poi si voti il giorno dopo. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd’Az e FdI. Commenti dei senatori Malpezzi e Mirabelli). Se voi siete pronti, noi siamo pronti. Altrimenti… (Proteste dei senatori del Gruppo PD, che indicano l’orologio. Il senatore Marcucci fa cenno di voler intervenire).

MARCUCCI (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Presidente Marcucci, ha chiesto di parlare. Devo dire che lei sfora sempre e il tempo con lei non l’ho mai considerato. (Proteste dei senatori Bellanova, Malpezzi e Verducci). L’intervento del presidente Salvini è stato nei termini, tant’è che lampeggiava il microfono. D’accordo?

COMINCINI (PD). Non è ancora Presidente!

MARCUCCI (PD). Non è così Presidente.

PRESIDENTE. Lei lo sa bene, perché ogni volta si confronta con il nostro orologio. (Vive, reiterate proteste della senatrice Bellanova). Quindi sono tranquilla di aver rispettato i tempi e non mi piace questa polemica pretestuosa. Prego, parli.

BELLANOVA (PD). Lei è inadeguata, Presidente! SALVINI (L-SP-PSd’Az). Domando nuovamente di parlare, signor Presidente: volevo solo chiudere, se gli amici del Partito Democratico permettono.

PRESIDENTE. Scusi, non avevo capito. Ne ha facoltà. (Vivissime proteste dei senatori Bellanova e Faraone).

MARCUCCI (PD). Mi aveva dato la parola, signor Presidente!

PRESIDENTE. La do sempre a tutti. Presidente Salvini, la invito a concludere, per cortesia. Avevo ritenuto che avesse concluso. (Reiterate proteste del Gruppo PD). Se ritengo di aggiungere del tempo, lo faccio e lo faccio con tutti sistematicamente, compreso il vostro Gruppo: smettetela. La volta scorsa avete parlato 15 minuti e non vi ho interrotto.

VALENTE (PD). Salvini, sei un buffone!

PRESIDENTE. Lo trovo intollerabile.

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Signor Presidente, da una senatrice il «buffone» è tollerabile: non me la prendo, ci mancherebbe altro. Era questo il ragionamento, quindi spero che quest’Assemblea sia composta da donne e uomini che passeranno la prossima settimana pensando al futuro e preparandolo, ma non il loro, bensì quello del Paese. Mi risulta infatti che ci sia gente attaccata al telefono dalla mattina alla sera promettendo la qualunque, pur di non alzare il sedere da queste poltrone. (Proteste della senatrice Bellanova). È irrispettoso nei confronti non tanto e non solo del Senato, ma di 60 milioni di italiani. Concludo, se possibile. (Proteste dal Gruppo PD e della senatrice Nugnes). Mamma mia che fatica, però: per essere antifascisti, sono belli frizzantelli gli amici del Partito Democratico.

VALENTE (PD). Il Parlamento non è il tuo salotto!

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Ma cosa le ho fatto? (Commenti delle senatrici Bellanova e Biti). Ah, è sempre così?

MALPEZZI (PD). Dovrebbe presiedere questo Senato, Presidente!

PRESIDENTE. Prego, concluda, senatore Salvini.

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Amici dei 5 Stelle, prima di allearvi con questa squadra, pensateci tre volte: è il mio consiglio. E poi auguri, fate quello che ritenete di fare. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az).

FARAONE (PD). Presidente, per quanto ancora parlerà?

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Mamma mia, che fatica. Noi andiamo a testa alta a chiedere agli italiani la possibilità di prendere per mano questo Paese per i prossimi cinque anni e non abbiamo paura di alzarci dalle poltrone dei Ministeri o del Senato.

MALPEZZI (PD). Fallo!

COLLINA (PD). Dimettiti, allora!

SALVINI (L-SP-PSd’Az). Chi ha paura muore ogni giorno; chi non ha paura muore una volta sola: viva la libertà, viva l’Italia, viva la democrazia! (Vivi e prolungati applausi dai Gruppi L-SP-PSd’Az e FdI. Molte congratulazioni).

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