Fake onlus: intervento in aula del senatore Augussori

Roma, 3 luglio: questa mattina il senatore lodigiano Luigi Augussori è intervenuto in aula al Senato sul caso fake onlus. Di seguito il resoconto stenografico dell’intervento:

AUGUSSORI (L-SP-PSd’Az). Signor Presidente, colleghe senatrici e colleghi senatori, nella giornata di ieri abbiamo appreso sgomenti dell’inchiesta Fake ONLUS portata a termine dalla Guardia di finanza di Lodi, cui va il mio plauso, su mandato della procura della Repubblica di Milano e che si è conclusa con l’arresto di 11 persone. È stato scoperchiato il vaso di Pandora del business della gestione dei migranti richiedenti asilo e sono emersi particolari che mai avremmo potuto immaginare. Quattro associazioni ONLUS, che voglio citare affinché i lori nomi restino scolpiti a futura memoria negli atti di quest’Assemblea, Volontari senza frontiere, Milano solidale, Amici di Madre Teresa e Area Solidale, due delle quali operanti nella mia città, Lodi, sarebbero, in realtà, un’unica grande associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato e all’autoriciclaggio di denaro. Venivano prodotte false documentazioni per poter accedere ai bandi delle prefetture. Venivano dichiarati falsi servizi di integrazione, consulenze di psicologi e avvocati, in realtà mai avvenuti e cosa ancor più grave, sarebbero emersi legami diretti con la ‘ndrangheta al fine di fornire copertura ed ospitalità ad affiliati e pregiudicati. Dei circa sette milioni di euro percepiti dallo Stato tra il 2014 e il 2018, circa quattro e mezzo sarebbe stati in questo modo distratti ed utilizzati per altri scopi. Il tutto sulla pelle dei migranti che questi soggetti fingevano di aiutare e difendevano, ben spalleggiati dalla sinistra, magari berciando in piazza in qualche manifestazione antileghista. Li difendevano, quindi, non per il tanto decantato spirito umanitario, ma unicamente perché con questi migranti avevano trovato un vero e proprio filone d’oro. È proprio il caso di dire: lupi travestiti da agnelli. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd’Az, M5S e FI-BP). E dov’era in quegli anni la politica che avrebbe dovuto controllare? Dall’alto della sua spocchiosa moralità era sempre pronta a far calare l’accusa di razzismo su chi provava a porre interrogativi. Ha invece chiuso gli occhi di fronte a ruberie, loschi traffici, devastazione del tessuto sociale e crescente insicurezza sul territorio. Bene quindi ha fatto e continua a fare il Governo, in particolare il ministro Salvini, nel contrastare con ogni mezzo questo vero e proprio business dell’immigrazione, di cui solo oggi, collegando tutti i puntini, riusciamo a comprendere il circolo vizioso. Organizzazioni mafiose gestiscono le partenze dall’Africa, le ONG italiane e straniere fungono da tassisti con le varie navi Sea Watch e simili per far attraversare il Mediterraneo e ora capiamo perché gli sbarchi dovevano per forza avvenire in Italia e non in altri porti europei. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd’Az). Infine, per chiudere il cerchio, cooperative che, come queste, lucravano sui contributi ricevuti per l’accoglienza in modo da far finire gli abbondanti utili nelle tasche di associazioni criminali come la ‘ndrangheta. È la conferma che per l’industria del malaffare ormai il traffico di carne umana rende di più di quello della droga. In conclusione, il potenziamento delle forze dell’ordine, il contrasto deciso agli sbarchi (anche per salvare vite umane, perché meno partenze significa anche meno tragici naufragi) e la drastica riduzione del contributo da 35 euro giornalieri a 21 euro, equiparandolo a quello degli altri Paesi europei, sono gli strumenti che ci permettono ora di dire, non a chi intraprende il viaggio della speranza, ma ai loro sfruttatori: per voi la pacchia è finita! (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd’Az e M5S).

VIDEO DELL’INTERVENTO IN AULA

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