Augussori (Lega) replica al PD: basta mistificare la realtà, dal Governo in due mesi non un euro alle partite IVA della zona rossa

Roma, 6 maggio “Dal PD lodigiano ennesima mistificazione della realtà sui contributi alla zona rossa, sui 500 euro destinati a partite IVA, professionisti ed autonomi assistiamo all’ennesimo gioco delle tre tavolette ma dei soldi promessi non si vede nemmeno l’ombra.
Il tanto decantato contributo di 500 euro per tre mesi inserito nel Decreto Cura Italia non è nulla di nuovo né di aggiuntivo. È infatti la mera riproposizione di quanto già previsto dal decreto del 2 marzo; stante l’abrogazione di quest’ultimo, la norma è stata soltanto spostata in un’altra legge.
Peccato che di quegli euro, poco più che un’elemosina, i cittadini di Codogno, Casalpusterlengo e degli altri otto comuni della zona rossa, non ne abbiano ancora visto nemmeno uno. In più di due mesi infatti le modalità di erogazione non sono ancora state definite.
In merito a ciò, subito dopo l’approvazione del Decreto Cura Italia ho presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro del Lavoro per chiedere immediati chiarimenti sui tempi e sulle modalità di assegnazione del contributo.
Nell’interrogazione ho chiesto inoltre spiegazioni su come si intenda procedere con la parte della norma che prevede la parametrizzazione alle giornate di effettiva sospensione delle attività, disposizione rimasta nonostante, con un emendamento, ne avessi chiesto la cancellazione. Da una rigida applicazione della norma emergerebbe infatti che dai 500 euro dovrebbe essere decurtata una quota parte per ogni giornata in cui sia stato svolto un qualsiasi tipo di attività, anche se limitata, marginale e molto probabilmente non remunerativa. A ciò si dovrebbe aggiungere il disagio dell’onere, a carico di ogni beneficiario, di dimostrare la totale inattività per ciascuna giornata per acquisire il diritto ad ottenere i 16 euro corrispondenti. Burocrazia inutile e dispendiosa che sembra essere fatta apposta per far desistere gli interessati.
Chiedo che si faccia in modo che, con un’interpretazione elastica, quei miseri 500 euro siano almeno percepiti per intero da quella parte dei nostri cittadini che, prima e più di tutti, hanno subito i danni di questa immane tragedia” così è intervenuto il senatore lodigiano Luigi Augussori

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